In questo periodo dell’anno, sarà che è iniziato l’anno nuovo, sarà che è un periodo pieno di offerte, sconti, saldi, ma spesso mi trovo a consigliare su l’acquisto di una macchina fotografica.
E spesso assisto “inerme” ad acquisti di macchine scomode perché si crede che solamente una reflex possa fare “cose belle”.
Ma così non è. Per chi ama, o vuol imparare ad amare la fotografia proprio come la amo io, il rapporto tra la macchina e noi stessi è un rapporto organico. La macchina non è altro che il prolungamento del nostro braccio e del nostro occhio.
È una parte viva del nostro corpo, e come ogni parte del nostro corpo sai che c’è e all’occorrenza la usi.
Beh, insomma, se finalmente ci siamo decisi ad acquistare una macchina fotografica vi dico come cercherei di ragionare io…

Cosa voglio fotografare?

La prima domanda che ci dovremmo porre è: che tipo di foto voglio fare?
Foto paesaggistiche? Ritratti? Foto di città? Paesaggi? Reportage? Naturalistiche? Ricordi di famiglia?
Sembra una domanda banale, quasi scontata, ma spesso viene ignorata.
Nella scelta siamo spesso attratti da estetica, funzioni avanzate, chiacchiere oppure dal modello di grido.
E così, con un acquisto non congeniale per le nostre esigenze, anzi quasi fastidioso, la lasciamo invecchiare in un cassetto.

Tipi di macchina fotografica

Ci sono quattro tipi di macchine fotografiche che rispondono a tre modi di fotografare diversi, ognuna con le sue caratteristiche e ognuna in grado di creare grandi fotografie.
Le reflex e le mirrorless, le bridge e, infine, le compatte evolute.

Reflex e mirrorless

Le reflex e mirrorless pur avendo caratteristiche strutturali diverse hanno lo stesso modo di fotografare.
Si riconoscono facilmente, sono quelle che permettono di poter cambiare gli obiettivi.
Possono essere economiche oppure estremamente costose, le professionali.
Presuppongono che si abbia voglia di spendere in un corredo di ottiche, perché è inutile avere una macchina che potenzialmente può fare tanto per poi usarla come una compatta, avendo nel proprio corredo solamente l’obiettivo acquistato da kit.
E lì bisogna essere disposti, oltre a spendere, a portarsi peso dietro.

Compatte avanzate

Le compatte, preciso avanzate, sono spesso ignorate quando si sceglie una macchina fotografica, ritenendole spesso dei giocatolini.
Costano quanto una reflex, talvolta anche di più e permettono di poter gestire i comandi sia in manuale che in automatico.
Sono utilissime nella fotografia di “città”.
Piccole, poco ingombranti, danno poco nell’occhio e permettono di fotografare ovunque passando quasi inosservati.

Bridge

Le bridge sono un ottimo compromesso sia a livello di peso che di costo finale per fare tutto un po’.
Hanno la grandezza di una reflex e sono correlate di un obiettivo con una grande escursione focale, che va da un’apertura più ampia di quella dell’occhio umano a zoom più che sufficienti per prendere un animale in lontanza.
Si prestano molto per la fotografia di viaggio, perché permettono di riportare a casa ricordi in quasi tutte le situazioni.

Insomma, fatti i primi passi, capite le nostre esigenze, non ci rimane altro che andarle a provare e sentirle in mano, perché, come dicevo sopra, essendo una parte viva del nostro corpo, quando trovi quella adatta a te la senti e allora, solo allora, inizia un idillio.

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